Serenata celeste

(Mario Ruccione-Giuseppe Fiorelli) – Oscar Carboni - 1947

Scritta nel 1947 per Oscar Carboni, Serenata celeste conobbe immediatamente un enorme successo e venne subito inglobata nel repertorio di moltissimi cantanti, da Claudio Villa a Giorgio Consolini, da Luciano Tajoli a Carlo Buti, da Roberto Altamura a Ugo Molinari, e conobbe persino una versione bilingue (in francese e in italiano) da parte di Josephine Baker, intitolata Sérénade céleste. La musica era firmata da Mario Ruccione, che aveva all’attivo canzoni legate al regime fascista come La sagra di Giarabub o Faccetta nera, ma che qui liberava il suo estro melodico con una composizione che evocava immediatamente il volo della canzone verso l’innamorata lontana. Quanto felice e moderna si rivelò l’intuizione melodica di Ruccione, tanto datato e stucchevole fu il testo di Giuseppe Fiorelli (anche se erroneamente nell’etichetta del 78 giri di Oscar Carboni compare invece la firma di Enzo Bonagura), il quale si dedicava alla composizione di versi per canzoni come hobby e passatempo, visto che in realtà gestiva un ristorante di cucina napoletana a Roma. La leggenda racconta che un giorno lasciò sul tavolo dove stava consumando il pasto Mario Ruccione il testo di Serenata celeste, non immaginando certo che quelle parole sarebbero volate fin sulle tavole del palcoscenico dell’Olympia di Parigi.

Información adicional
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Anno 1947
Autore Bonagura
Ruccione
Esecutore Oscar Carboni
Orchestra Cetra diretta dal M° Beppe Mojetta
Casa discografica Cetra