Ricchi e Poveri

Ricchi e Poveri

Con le loro ariose e cantabili melodie i Ricchi e Poveri rappresentano un’eccellenza della tradizione italiana ai tempi della globalizzazione. Oltre 20 milioni di dischi venduti, secondo gruppo vocale dopo i Pooh ma più di questi conosciuti e idolatrati all’estero – specie in Sud America e nei paesi dell’Est Europa – il quartetto vocale vanta una popolarità che oltrepassa il mezzo secolo. Franco Gatti, Angela Brambati, Marina Occhiena (genovesi) e Angelo Sotgiu (nato in Sardegna ma approdato in fasce nel capoluogo ligure) muovono i primi passi nella scena beat genovese prima di dare vita al gruppo nel 1967. La svolta avviene grazie all’incontro con Franco Califano, che ne diventa il produttore suggerendone il nome.

Dopo il debutto al Cantagiro (1968) arrivano secondi a Sanremo con La prima cosa bella (1970), che diventa un sempreverde. Al Festival torneranno altre undici volte – ancora secondi l’anno dopo con Che sarà, vincitori nel 1985 con Se m’innamoro – e otterranno piazze d’onore in numerose manifestazioni – Festivalbar, Disco per l’Estate, Mostra Internazionale di Musica Leggera, Eurofestival di Parigi. La loro attività si allarga al teatro e alla TV e loro canzoni diventano sigle di popolari programmi della RAI (Una musica: Rischiatutto; Come vorrei: Portobello) e Mediaset (Voulez vous danser: OK il prezzo è giusto). Negli anni Ottanta il gruppo – ridotto a trio per la defezione di Marina dovuta a contrasti personali – vive la sua stagione d’oro, a partire dal successo planetario di Sarà perché ti amo, singolo più venduto del 1981, 7 milioni di copie, in classifica in vari paesi europei. E’ l’inizio di un’ascesa che li porterà in tour spesso esauriti – dall’URSS all’Australia – mentre il repertorio vira verso ballabili in sintonia con la dance mania del periodo. Nel 2016 Gatti si ritira ma nel 2020 tutti e quattro si ritrovano sul palco di Sanremo per una reunion celebrativa. Ispirati da formazioni vocali centrate su legami coniugali come i Mamas & Papas e gli Abba, i Ricchi e Poveri hanno contribuito a esportare la canzone italiana all’estero riscuotendo successo anche presso il pubblico locale e non solo fra i connazionali. La raccolta ripercorre in ordine cronologico i momenti salienti della loro carriera.