Profumi di Grecia

Profumi di Grecia

Sono molte le affinità tra il nostro Paese e la Grecia, dai travasi che l’antica cultura ellenica ha prodotto su quella romana al vecchio slogan di regime “una faccia una razza”. Anche la musica ha contribuito a cementare un’amicizia, specie in quella stagione in cui entrambe i popoli uscivano da una condizione di arretratezza economica per assaporare i primi frutti del benessere.

Furono anzitutto due film di grande rilevanza internazionale a far conoscere la ricchezza di un patrimonio non solo folklorico ma anche d’autore, sulla scia di quel che stava avvenendo nei paesi più avanzati: Mai di domenica (regia di Jules Dassin, 1960) e Zorba il greco (regia di Michael Cacoyannis, 1964).

Entrambi si avvalevano di una colonna sonora di grande impatto che conteneva due canzoni diventate successi planetari: la title track per il primo film, che si affermò con il titolo inglese di Never on Sunday (Uno a te uno a me) con la voce di Melina Mercouri. Con essa il compositore Manos Hatzidakis, autore anche di Rosa d’Atene (lanciata da Nana Mouskouri), vinse l’Oscar per la Miglior Canzone Originale.

Il secondo film lanciò La danza di Zorba, il “sirtaki”, che valse a Mikis Theodorakis la nomination per la Miglior Colonna Sonora. Entrambi i brani sono inclusi in questa raccolta nella versione più accreditata, quella di Dalida. Theodorakis, fra i più importanti compositori contemporanei oltre che intellettuale e politico costretto all’esilio dal regime dei colonnelli, firma anche Un fiume amaro, grande successo per Iva Zanicchi; Un venerdì di sera, Sogno di libertà e Il ragazzo che sorride, dedicata a un combattente per la causa irlandese e portata alla ribalta da Al Bano in un film omonimo (di tutt’altra ambientazione). Le canzoni di Theodorakis sono state incise da Milva, Edmonda Aldini e Iva Zanicchi in altrettanti album di grande fascino.