Le musiche di Fellini

Le musiche di Fellini

Il centenario della nascita del più conosciuto regista italiano al mondo (Rimini, 20 gennaio 1920) ci offre l’occasione di ripercorrere la sua mirabolante carriera attraverso la musica: dodici brani che hanno accompagnato altrettanti pellicole imprimendo su di esse un’ulteriore marchio di fabbrica. Già, perché le colonne sonore dei film di Fellini sono riconoscibili come le sue storie, i suoi personaggi, le sue atmosfere sospese fra sogno e realtà, circo e metropoli, paganesimo e cristianesimo. A firmarle, finché in vita, fu Nino Rota (1991-79), compositore di formazione classica e autore di numerosa musica orchestrale, da camera, sacra e operistica, ma che lasciò il segno proprio per questa sua collaborazione col Maestro il quale, per gli arrangiamenti e la direzione dell’orchestra, si affidava a Carlo Savina. Quello fra Rota e Fellini è il binomio più blasonato del cinema italiano, insieme alla coppia Sergio Leone-Ennio Morricone. L’amicizia nasce nel 1952 sul set de Lo sceicco bianco, che rappresenta l’esordio alla regia di Fellini, e prosegue indefessa fino al 1978 con Prova d’orchestra, lasciando un’eredità pesante e tuttavia elegantemente raccolta dai successori come Luis Bacalov prima e Nicola Piovani poi. L’antologia cerca di restituire quel tipico “sound” felliniano in cui le marcette da circo sfumano negli slow da grande orchestra da ballo, gli evergreen d’Oltreoceano si mescolano alle canzonette del tempo di guerra e le immortali melodie spesso improvvisate al momento per incontrare il gusto del regista diventano archetipi dell’immaginario popolare.