Io la canto così 

Io la canto così 

Negli anni Sessanta e nei primi Settanta, nel fermento innovativo che investì la scena della nostra canzone a seguito delle continue novità che provenivano dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti d’America, non furono pochi gli artisti (compresa l’oriunda Connie Francis, al secolo Concetta Rosa Maria Franconero) che decisero invece di gettare uno sguardo sul passato, più o meno recente, della nostra musica leggera, comprese alcune cover di brani stranieri che erano diventate celebri in quegli anni. Alcuni lo fecero rivestendo di nuovi ritmi e di nuovi stili motivi nati con tutt’altra veste sonora, altri riproposero quei successi semplicemente filtrandoli attraverso il proprio personale stile di canto, altri ancora quasi in maniera filologica, per non far perdere traccia di quelle canzoni. Insomma, si stava facendo strada in Italia la tendenza (che si affermò soprattutto negli anni Novanta del Novecento) a considerare alcune canzoni del passato dei veri e propri standard, come succedeva ad esempio in America, dove alcune delle più famose canzoni degli anni Trenta e Quaranta venivano continuamente riproposte da molti artisti e spesso rivisitate, con felice intuizione, in chiave jazz; procedimento che ne esaltava le qualità armoniche e melodiche. Di seguito indichiamo il nome degli artisti che per primi incisero su disco quelle canzoni (quando è stato possibile rintracciarne i dati) e l’anno della loro pubblicazione.