Alice non lo sa

Alice non lo sa. Canzoni di Francesco De Gregori

Il repertorio di Francesco De Gregori ha sempre esercitato un grande fascino non solo tra gli interpreti puri della nostra canzone ma anche tra i colleghi cantautori, per i quali è stato sicuramente un modo per rendere omaggio ad una delle figure più importanti della canzone d’autore italiana.

Persino un rocker come Vasco Rossi si è voluto cimentare con Generale, una delicata poesia contro la guerra messa in musica con grande sensibilità.

De Gregori lo troviamo a duettare con Fiorella Mannoia in L’uccisione di Babbo Natale, mentre è Edoardo De Angelis che si confronta con La casa di Hilde (della quale aveva originariamente ispirato il testo che illustrava una situazione reale da lui vissuta) insieme ai vocalizzi di Lucilla Galeazzi.

Fabio Concato, affiancato dalla tromba di Fabrizio Bosso, rilegge in chiave jazz Diamante (per il cui testo De Gregori era stato interpellato da Zucchero) e persino un cantante fondamentalmente soul come Fausto Leali cede al fascino di La valigia dell’attore, vero inno di chi per mestiere gira l’Italia da un palcoscenico all’altro.

Mia Martini accoglie nel suo song-book la canzone a lei dedicata, Mimì sarà, omaggio di De Gregori ad una delle artiste più intensa della nostra canzone, con riferimento al nome d’arte (Mimì Berté) usato prima di arrivare al grande successo degli anni Settanta: un ritratto in cui l’autore si cala perfettamente in un personaggio femminile che ha dovuto combattere sempre (e anche troppo) per guadagnarsi il successo, in un mondo, quello dello spettacolo, che ha contribuito non poco con assurde maldicenze alla tragica fine del suo percorso terreno.

Tra i personaggi femminili che popolano le canzoni di De Gregori un posto d’onore va a La donna cannone, che Mango affronta con la ricchezza del suo fraseggio melodico, insieme ad Alice, che Enrico Ruggeri  rivisita a modo suo, accanto a Fabrizio De André che esalta con la sua voce una canzone di chiaro taglio politico come Le storie di ieri, ma giocata tutta sulle sottili allusioni ci cui può fare uso la poesia.