L'anno che verrà

L’anno che verrà 

Autore: Lucio Dalla

La canzone uscì nell’album “Lucio Dalla” nel febbraio del 1979, il più venduto dell’anno. Le parole riflettono le paure di un momento difficile segnato dalla violenza terroristica, la morte di Moro, quella misteriosa di Giovanni Paolo I, le dimissioni del Presidente Leone. Una brutta aria che indusse la gente a chiudersi in casa (“si esce poco la sera, compreso quando e' festa /e c'e' chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra”) e a confidare nelle promesse della televisione (il governo annunciò un calo dell’inflazione clamorosamente smentito) deformate da uno sguardo parodistico che nascondeva però una voglia di cambiamento: “Sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno  (…) ci sarà da mangiare, e luce tutto l'anno anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno”.  A quarant’anni di distanza, tuttavia, la canzone parla ancora la lingua del presente nel suo rimandare tanto a un’Italia di provincia anni ’50 – i sacchi di sabbia alla finestra, la fame atavica – quanto nel funzionare come sprone per credere in un futuro impossibile che è legittimo sognare: “Vedi caro amico cosa bisogna inventare / per poter riderci sopra, per continuare a sperare (…) L'anno che sta arrivando tra un anno passerà / io mi sto preparando ... è questa la novità”. Secondo alcuni il destinatario della lettera era un mai identificato amico di Dalla, secondo altri si tratterebbe di un frate bolognese; ma molti collegano questo amico “molto lontano” a cui è necessario scrivere “più forte”, alla testimonianza di fede dell’artista, che farebbe della canzone un’intensa preghiera laica.

L'anno che verrà
Zusatzinformation
Zusatzinformation
Anno 2006-10-06
Artista Lucio Dalla
Album 12000 lune
Casa discografica RCA Records Label